La diffida della Fiom
contro i danni
dell’accordo separato
In questi giorni tutte le aziende metalmeccaniche aderenti a Federmeccanica in
tutte le provincie italiane, stanno ricevendo la diffida della Fiom.
Con tale atto la Fiom chiede formalmente alle aziende di non applicare in tutte
le sue parti normative il testo dell’accordo separato firmato il 16 ottobre 2009.
Questo perché è ancora in vigore fino al 31 dicembre 2011, il contratto firmato
nel gennaio 2008 da tutte le organizzazioni sindacali ed approvato con
referendum dai metalmeccanici.
Questa diffida vuole impedire alle aziende di applicare tutte le parti peggiorative
dell’accordo separato, dagli orari di lavoro alla flessibilità, ai contratti a termine,
ai diritti, alle possibili deroghe locali al contratto nazionale, ai vincoli sulla
contrattazione aziendale.
Gli aumenti salariali che le aziende cominceranno a pagare saranno considerati
solo una prima quota rispetto a quanto complessivamente dovuto. Per la Fiom
la vertenza per il rinnovo del biennio economico 2010-2011 è ancora aperta.
Di fronte a un rifiuto delle aziende di rispondere positivamente alla diffida, la
Fiom procederà per vie legali a tutela dei diritti dei lavoratori e del Ccnl del
2008 pienamente vigente ed efficace.
Con questa diffida la Fiom comincia a contrastare concretamente i
danni dell’accordo separato: contrasto che per la Fiom significa
contemporaneamente sviluppare in ogni azienda una azione di
contrattazione su tutti gli aspetti che compongono la condizione
lavorativa, compresa la condizione salariale, per rendere inapplicabile
l’accordo separato.
Parte così l’iniziativa per conquistare un rinnovo del contratto nazionale
che migliori il salario, le condizioni, i diritti delle metalmeccaniche e
dei metalmeccanici.
Contratto
Lavoro Democrazia
Invito tutti coloro che condividono la linea della FIOM a comunicare alle aziende che, a partire dal mese di Gennaio, il risibile aumento proposto sara' considerato solamente un anticipo dell'aumento contrattuale.
RispondiEliminaLa FIOM si impegna affinche' non vengano applicate le parti peggiorative del contratto.
ERIKA