Benvenuti nel sito di RSU FIOM System Sensor Trieste

System Sensor e' un'azienda metalmeccanica di Trieste che produce Smoke detectors.
Siamo circa in 370 lavoratrici/lavoratori.
Gli RSU FIOM sono 2: Erika Innendorfer - per gli impiegati - e Massimiliano Bracco - per la produzione -

martedì 27 luglio 2010

MERCOLEDI' 28 LUGLIO, PRIMO DIRETTIVO IN PIAZZA

DOMANI,
MERCOLEDI' 28 LUGLIO,
FIOM TRIESTE ORGANIZZA IL PRIMO DIRETTIVO IN PIAZZA!
INIZIO DEI LAVORI ORE 09:30
PIAZZA UNITA' D'ITALIA - TRIESTE -
INTERVERRANNO I CAPIGRUPPO POLITICI DELLA CITTA'.
INTERVENITE NUMEROSI!!!

lunedì 19 luglio 2010

FIOM TRIESTE CHIAMA I POLITICI AL PRIMO DIRETTIVO IN PIAZZA

Lavoro, la Fiom chiama i politici in piazza
il Piccolo — 17 luglio 2010 pagina 13 sezione: TRIESTE

La Fiom-Cgil convoca la segreteria provinciale in piazza. «Una riunione aperta a tutte le persone e alla quale saranno invitati – spiega Stefano Borini, segretario provinciale della sigla di categoria - i rappresentati delle forze politiche e delle istituzioni locali». La convocazione del Comitato direttivo provinciale è fissata per mercoledì prossimo dalle 9 a mezzogiorno in piazza Verdi (manca ancora il permesso della questura). Per chiedere agli intervenuti qual è l’azione politica del partito di cui fanno parte. In quella sede la Fiom-Cgil porrà infatti delle domande specifiche. ”Ritieni, come esponente liberamente eletto in Regione, Provincia e Comune che quanto accade a Pomigliano e nella Fiat e comunque in diverse realtà aziendali che hanno costretto gli operai a salire sui tetti o rinchiudersi in carcere sia più vicino agli obiettivi del ventunesimo secolo o ripropongano le pratiche aziendali del primo novecento?”. Un quesito che Borini ripropone anche in chiave locale: «La Fiom-Cgil di Trieste registra con estrema preoccupazione i fatti accaduti a Pomigliano e nelle aziende del gruppo Fiat – spiega il sindacalista – e i recenti licenziamenti di tre lavoratori messi in atto dalla Fiat rappresentano un ulteriore deciso attacco ai diritti dei lavoratori e alzano la portata della vertenza, spostandola sul piano più generale della riduzione delle libertà costituzionali di espressione e di opinione delle persone». E aggiunge: «Dopo la legge bavaglio che colpisce la libertà di informazione – sottolinea il segretario provinciale - la Confindustria e la Fiat, con il silenzio del Governo, colpiscono i diritti primari e fondamentali dei lavoratori e dei cittadini. Alla luce di tale situazione, riteniamo assolutamente necessario affrontare questi temi confrontandoci con l’opinione pubblica, le forze politiche e le istituzioni locali». Ecco allora gli altri quesiti. ”Ritieni che i diritti del e sul lavoro dalle cooperative fino alle grandi aziende, pubbliche e private, siano da tutelare o in nome della competizione globale da ridurre o comunque mettere a disposizione delle scelte aziendali?”. E ancora ”che la politica abbia la forza di contrapporsi al primato del mercato finanziario e mantenere la responsabilità sociale delle imprese così come declinata dall’articolo 41 della nostra Costituzione?”. (u. s.)

venerdì 16 luglio 2010

COMUNICATO STAMPA FIOM TRIESTE 16/07/2010


Trieste, 16 Luglio 2010

Quanto sta accadendo in FIAT e’ un segnale molto grave che costituisce l’incipit di una vera e propria rappresaglia nei confronti della FIOM e dei propri delegati.

Abbiamo ragione di temere che tale situazione possa estendersi anche nelle altre fabbriche in Italia e a Trieste.

I delegati FIOM non si lasceranno intimorire dalle intimidazioni ed ai ricatti e continueranno a fare il loro dovere e a battersi per la difesa della democrazia e i diritti dei lavoratori, con il rigore e la serieta’ che da sempre li contraddistinguono
SEGRETERIA FIOM TRIESTE

giovedì 15 luglio 2010

NO WAY


LA CENSURA MI SPINGE A NON SCRIVERE....CHI VOLESSE SAPERNE DI PIU', MI SCRIVA IN PRIVATO!
W LA FIOM, SEMPRE!!!!

mercoledì 14 luglio 2010

PICCOLA, GRANDE VITTORIA DEI LAVORATORI ALLA SYSTEM!

BENE! CE L'ABBIAMO FATTA!
GRAZIE MILLE A TUTTE LE LAVORATRICI E AI LAVORATORI DELLA SYSTEM CHE CI HANNO CREDUTO, CHE HANNO SUPPORTATO LO SCIOPERO PROCLAMATO DALLE RSU!
L'AZIENDA E' TORNATA SUI SUOI PASSI RISPETTO AI PEGGIORAMENTI APPLICATI AL CONTRATTO INTEGRATIVO E ALLE SANZIONI DISCIPLINARI!
CIO' DIMOSTRA CHE I LAVORATORI, COME LA FIOM HA SEMPRE SOSTENUTO, QUANDO E' IL MOMENTO, CI SONO!!!
UN ABBRACCIO A TUTTE/I!!

martedì 13 luglio 2010

PROCLAMATO LO STATO DI AGITAZIONE CON SCIOPERO...


...A seguito delle assemblee svoltesi oggi, dopo aver sottoposto l'argomento all'ordine del giorno - giornate di malattia autocertificata e sanzioni disciplinari - alle lavoratrici e ai lavoratori, le RSU della System Sensor proclamano lo stato di agitazione, che si concretizza in un'ora di sciopero a fine turno nelle giornate di Mercoledì, Giovedì e Venerdì.
Convocate dall'Azienda in un secondo momento, le RSU restano ferme sulle loro posizioni.
Si invitano pertanto le lavoratrici e i lavoratori ad aderire allo sciopero per dare alla Direzione un chiaro segnale di coesione e determinazione dei lavoratori!!!

martedì 6 luglio 2010

COMUNICATO RSU/SEGRETERIE


INVITO TUTTE LE COLLEGHE ED I COLLEGHI A PRENDERE VISIONE DEL COMUNICATO RSU/SEGRETERIE AFFISSO NELLE BACHECHE SINDACALI, IN CUI TROVATE LA RELAZIONE DI QUANTO DISCUSSO IL 05/07/2010 CON LA DIREZIONE.
ATTENDO VS. COMMENTI E SUGGERIMENTI IN VISTA DELLE PROSSIME ASSEMBLEE.

giovedì 1 luglio 2010

POMIGLIANO: LA FIOM NON FIRMA - FIAT RIAPRA LA TRATTATIVA


POMIGLIANO 1 luglio (Reuters) - Maurizio Landini, segretario generale della Fiom, ribadisce che i metalmeccanici della Cgil non firmeranno l'accordo sul futuro dello stabilimento di Pomigliano e invita ancora una volta la Fiat (FIA.MI: Quotazione) a riaprire il tavolo della trattativa.

"La Fiom non ha firmato questo accordo e non lo firmerà", ha detto Landini intervenendo a una gremita assemblea nazionale dei delegati della Fiom dei principali stabilimenti industriali italiani, che ha approvato all'unanimità un documento di sostegno alla posizione del segretario.

"Se si vuole andare avanti su Pomigliano la Fiat riapra la trattativa", ha continuato Landini che considera alcune clausole dell'intesa lesive dei diritti dei lavoratori sancite da leggi e Costituzione.

Alla Fiom risponde la Fim-Cisl con una nota del suo segretario Giuseppe Farina: "Una cosa è sicura, non saranno le manifestazioni pubbliche come quelle della Fiom Cgil a Pomigliano che potranno portare lavoro e prospettive ai lavoratori dello stabilimento Fiat. E' molto più importante a tal fine l'accordo fatto e l'ampio consenso da esso ricevuto nel referendum da parte dei lavoratori. La Fiat decida rapidamente l'avvio degli investimenti e confermi la produzione della Panda a Pomigliano".

L'intesa stretta tra la Fiat e tutti i sindacati ad eccezione della Fiom è stata approvata dai circa 4.800 lavoratori di Pomigliano in un referendum. La percentuale di sì, il 62,2%, è tuttavia considerata da alcuni osservatori insufficiente per assicurare la fine della conflittualità in fabbrica.

Dopo il referendun la Fiat aveva preso atto "della impossibilità di trovare condivisione" sul suo piano, dichiarandosi disponibile a lavorare "con le parti sindacali che si sono assunte responsabilità dell'accordo".

Quanto alle voci di note interpretative su alcuni punti dell'accordo Landini ha detto che "si tratta di una cosa troppo complicata per noi che siamo gente di Paese. Le cose che non si capiscono si tolgono".

Il leader della Fiom ha accusato il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi di non svolgere un ruolo super partes nella vicenda e il governo di non avere un progetto per l'auto tanto da rimandare la nomina del ministro dello Sviluppo economico.
"La politica faccia il suo mestiere. Se ci sono soldi pubblici li mettano a disposizione come hanno fatto in Francia e Germania [dove] per sostenere la produzione hanno dato soldi a condizioni precise", ha detto ancora Landini.

Nel documento approvato dall'assemblea si ringraziano i lavoratori di Pomigliano per non essersi piegati al ricatto Fiat e si affronta anche la situazione di Termini Imerese, lo stabilimento siciliano destinato alla chiusura nel 2011.

"Termini Imerese deve continuare a produrre auto", dice l'assemblea dei delegati Fiom, e se la Fiat nel 2011 chiude, da oggi, "in una logica di responsabilità sociale" deve dare una mano a trovare una alternativa industriale.

FIOM

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MANIFESTAZIONE A UDINE - 2009