Benvenuti nel sito di RSU FIOM System Sensor Trieste

System Sensor e' un'azienda metalmeccanica di Trieste che produce Smoke detectors.
Siamo circa in 370 lavoratrici/lavoratori.
Gli RSU FIOM sono 2: Erika Innendorfer - per gli impiegati - e Massimiliano Bracco - per la produzione -

venerdì 23 dicembre 2011

La FIOM di Trieste non sigla l'accordo di mobilita' alla System Sensor


In data odierna e' stato siglato da UILM e CONFSAL l'accordo di mobilita' per 17 persone alla System Sensor.
Dal momento che nell'accordo non si esclude l'ipotesi di licenziamento dei lavoratori sul criterio della non opposizione e non viene applicato il criterio di legge per il quale lo stipendio rimane invariato nonostante il demansionamento ottenuto tramite transazione novativa del contratto di lavoro, la FIOM di Trieste non firma,coerente con i propri principi per i quali non sigliamo accordi che potenzialmente potrebbero mandare in strada i lavoratori.

martedì 13 dicembre 2011

mercoledì 7 dicembre 2011

Lunedì 12 dicembre 8 ore di sciopero generale


Lunedì 12 dicembre 8 ore di sciopero generale
delle metalmeccaniche e dei metalmeccanici
Per cambiare la manovra del Governo, contro la scelta della Fiat di
cancellare il contratto nazionale.
La manovra economica annunciata dal Governo è ingiusta, socialmente insopportabile, fa
cassa su chi ha sempre pagato, aumenta i divari fra i ricchi da una parte e lavoratrici,
lavoratori, giovani e pensionati dall’altra producendo un impoverimento di massa e
sempre maggiore incertezza nella vita delle persone.
Fra i provvedimenti più odiosi:
• Pensioni. Non saranno più adeguate alla crescita dell’inflazione le pensioni sopra i
900 euro lordi; passaggio immediato al sistema contributivo pro-rata per tutti con
abbattimento secco dell’importo per chi è in prossimità della pensione; uscita dal
lavoro per le donne dai 62 ai 70 anni, per gli uomini dai 66, nel 2018 uguale per
tutti; pensione di anzianità con 42 anni di contributi e riduzione dei rendimenti.
• Ici/Imu. La tassa sulla prima casa viene reintrodotta per tutti e cambia nome
perché servirà per pagare il debito e non andrà più ai comuni per i servizi.
• Iva. Sale di 2 punti, aumentando così il costo dei beni di consumo.
• Solo briciole sui lussi ma non c’è nulla che assomigli a una patrimoniale o a una
tassazione delle rendite finanziarie.
Questa manovra rende sempre più precarie le condizioni e il reddito da lavoro e
non produce quella necessaria discontinuità con le scelte del Governo Berlusconi di
cancellare diritti e Stato sociale.
Non è così che si fa equità, non è così che si progetta un diverso modello
sostenibile per la vita e per l’ambiente!
È necessario:
• Rimettere in discussione provvedimenti che allargano l’ingiustizia sociale.
• Cancellare l’articolo 8 della finanziaria del Governo precedente che annulla
contratti nazionali e leggi attraverso le deroghe, compreso l’articolo 18 dello Statuto
dei lavoratori sui licenziamenti discriminatori.
• Difendere il lavoro e l’occupazione e mettere in campo una nuova politica
industriale di qualità, anche attraverso l’intervento pubblico.
• Respingere le scelte della Fiat di uscita dal Contratto nazionale, resa oggi
ancora più grave dalla decisione, presa insieme ai sindacati firmatari degli accordi
separati, di estendere l’accordo di Pomigliano a tutti gli 80.000 lavoratori del
Gruppo, senza alcun mandato e mettendo in discussione le libertà sindacali in
questo Paese.
• Difendere la Costituzione, le libertà sindacali e la democrazia, il diritto di sciopero,

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MANIFESTAZIONE A UDINE - 2009